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I benefici della floriterapia: i consigli della naturopata Elisa Pasquini

Elisa Pasquini, di professione naturopata, ci parla della floriterapia, un rimedio naturale contro l’ansia e lo stress.

Buongiorno Elisa, ci può parlare di sé e del suo percorso? 

Sono Elisa Pasquini, sono di Firenze, e faccio questo lavoro dal 2017. Prima lavoravo in un’azienda informatica come coach. Sono inciampata in una cagnolina che aveva tanti problemi, sia fisici che comportamentali. Così ho iniziato a curarla con i fiori di Bach, che sono stati la mia prima passione in termini di rimedi naturali. Infatti, ho poi iniziato a utilizzarli anche su di me, scoprendone i benefici. Ho frequentato una Scuola di Naturopatia ad indirizzo animale ed ho ampliato la mia formazione da naturopata. 

Che tipo di trattamenti offre? Ha una specializzazione particolare?

Faccio naturopatia a 360 gradi sugli animali: floriterapia, Rieki e cristalloterapia, etologia razionale e in generale tutte le sfere della naturopatia. Per quanto riguarda le persone faccio consulenza floriterapica, alla quale abbino consigli naturopatici, e trattamenti di riequilibrio energetico, basati sul metodo Rieki e l’utilizzo di campane tibetane, cristalloterapia, meditazione, aromaterapia e fiori Himalayani.

Parliamo di ansia e stress: quali sono le cause e i sintomi principali?

Non ci sono standardizzazioni, ognuno reagisce a suo modo. Alcune persone hanno sintomi cutanei come dermatite o psoriasi, altre hanno disturbi come mal di testa, problemi intestinali. Nei casi più gravi un sintomo frequente è l’insonnia. Tutto dipende da come reagiamo a situazioni di ansia e stress e come il nostro corpo cerca di compensare. 

Le cause possono essere molteplici. Ci sono persone che si trascinano l’ansia da anni e nemmeno si accorgono di avere questo disturbo, ma soffrono di stanchezza. Non riescono a concentrarsi, non riescono a lavorare, a volte non riescono a trovare lavoro a causa dell’ansia durante i colloqui, aumentano di peso… Si tratta di un malessere generale. 

Che tipo di persone, in base alla sua esperienza, soffrono più spesso di ansia e malessere?

Lavoro per la maggior parte con donne di età tra i 35 e i 50 anni. Spesso si tratta di donne che hanno difficoltà a conciliare il lavoro con la vita famigliare. Sono mamme in carriera che a un certo punto, a causa di forte stress, arrivano a un burnout pesante. 

Che cos’è la floriterapia? 

Le essenze floreali sono state inventate dal Dottor Bach a cavallo tra l’800 e il 900. Le tecniche di estrazione di essenze floreali sono varie, possono utilizzare la bollitura dei fiori nell’acqua o l’esposizione al sole dei fiori immersi in acqua. Il prodotto finale è composto di acqua minerale e Brandy, e del fiore rimane solo l’informazione dell’essenza. 

Ci sono circa 50 o 60 repertori di essenze floreali e ognuna di esse lavora su sintomi specifici. I Fiori di Bach aiutano contro l’ansia, lo stress e la paura del futuro. Le essenze di Fiori Australiani intervengono su problemi di concentrazione e stati di apatia. I Fiori Californiani aiutano nella riequilibrazione degli stati di agitazione legati alla vita sociale e alla carriera, il rapporto con il proprio corpo e i traumi personali. I Fiori Himalayani donano armonia e promuovono la consapevolezza di sé stessi, agendo sui centri energetici del corpo, i chakra. 

Come funziona la consulenza e il trattamento?

Il mio lavoro consiste nel cercare di sviscerare le cause che portano all’ansia della persona e consigliare un bouquet di essenze floreali per risolvere la problematica. Per questo, durante il primo colloquio, ascolto la storia della persona e i sintomi di cui soffre e consiglio una combinazione di essenze adatte a lei. Con questa ricetta la persona si reca in un’erboristeria dove viene composto il prodotto.

Il metodo di assunzione è per via orale e varia in base ai fiori che suggerisco. In generale, l’essenza deve essere presa tutti i giorni per almeno 30 giorni: il nostro corpo impiega 21 giorni per recepire l’informazione e di conseguenza dopo un mese si possono notare i benefici del trattamento. Alcune essenze si assumono 2 volte al giorno altre 4 volte, ma le costanti sono il consumo al risveglio, che agisce sul conscio, e alla sera prima di dormire, che agisce sull’inconscio.

Dopo 30 giorni, nella seconda seduta di consulenza, la persona mi parla degli effetti del trattamento e io verifico se sia il caso di modificare il bouquet suggerito o proseguire con quello già consigliato. La floriterapia agisce a cipolla: parte lavorando sulle emozioni più esterne e piano piano arriva al profondo, portando alla scoperta del trauma o il problema alla base del malessere. 

Se dovesse dare 3 consigli ai nostri lettori, quali sarebbero?

  • Consiglio a tutti di iniziare a praticare la meditazione, qualche minuto tutti i giorni, perché allevia lo stress e permette di entrare in contatto con sé stessi.
  • Cercare di trovare un momento per se stessi per fare qualcosa che piace: leggere un libro, fare una passeggiata, praticare sport… un momento dedicato a se stessi per rimettersi al centro del proprio mondo. 
  • Seguire un’alimentazione sana, perché è alla base del benessere. 
Elisa Pasquini Naturopata

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