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Tukiki: cosmetici ecosostenibili per un futuro più pulito e più naturale

Elisa, la fondatrice di Tukiki, ci parla del suo brand di cosmetici ecosostenibili, clean ed efficaci per un futuro più pulito e più naturale.

Benvenuta Elisa, ci può parlare di sé e dell’origine del brand Tukiki?

Vengo da un paese vicino a Trento, ho una famiglia, due bambini e sono appassionata di natura, animali, mare e viaggi. 

Due anni fa ho deciso con il mio socio di metterci in gioco e creare Tukiki. Lavoravamo insieme nel settore alimentare ma avevamo voglia di fare qualcosa di diverso, creare un’impresa che avesse un impatto positivo su di noi, la società e l’ambiente. Perciò abbiamo deciso di creare un brand ecosostenibile, iniziando dalla cosmesi e gli accessori. Non avendo esperienza nel settore, abbiamo investito molto tempo per informarci, per comprendere il settore, per capire come svolgere al meglio la nostra missione… e dopo 6 mesi, nell’estate del 2020, è nato Tukiki.

Personalmente, che cosa l’ha spinta a intraprendere questa avventura? 

Un viaggio in Egitto! È stato un vero dispiacere per me vedere un ambiente naturale così bello, come la barriera corallina, devastato da una tale quantità di rifiuti di plastica. Sono un’ecologista, ho sempre avuto a cuore la salvaguardia dell’ambiente, è parte delle mie passioni. Tuttavia, non avevo mai davvero percepito la dimensione del fenomeno, perché tutto sommato Trento non è ancora troppo contaminata. Perciò questo viaggio è stato un’esperienza che mi ha aperto gli occhi, e ha suscitato in me il desiderio di un brand plastic free. 

Quale prodotto utilizza tutti i giorni e perché?

I nostri prodotti sono ideati per essere utilizzati quotidianamente, in sostituzione ai prodotti che usualmente si utilizzano in bagno e che hanno spesso un packaging in plastica. Ma parlerò di due prodotti in particolare che fanno sicuramente parte della routine della mia famiglia. 

Il primo è il dentifricio, che produciamo in vasetti di vetro per sostituire il tubetto di plastica. Siamo stati il primo brand italiano a produrre il dentifricio in questo tipo di packaging. È davvero fantastico! 

Il secondo è lo shampoo solido. Per molte persone è una novità, ma è realmente solo una questione di abitudine, per la mia famiglia è ormai la prassi. 

Quale aspetto di Tukiki i clienti amano maggiormente?

Il fatto che siamo così piccoli e giovani. Io e il mio socio siamo gli unici a lavorare nella compagnia, non abbiamo dipendenti. Questo ci permette di avere un contatto diretto con i nostri clienti tutti i giorni, di venire incontro alle loro esigenze e di ascoltare con attenzione il loro feedback. Lavoriamo sodo per ampliare il nostro catalogo ed essere in grado di offrire loro tutto ciò di cui hanno bisogno. 

Ma un altro aspetto importante che i clienti apprezzano è la nostra sostenibilità a livello economico. La nostra clientela è giovane ed è mossa dal desiderio di un mondo più pulito, perché è il mondo nel quale loro e le future generazioni vivranno un domani. Tuttavia, lo sappiamo bene, non sempre da giovani si hanno le disponibilità economiche per permettersi prodotti costosi, e tuttora i prodotti ecologici rientrano spesso in una cosmetica di nicchia. Perciò ci impegniamo al massimo per offrire prodotti abbordabili. 

Un mondo più sostenibile è il cuore della filosofia di Tukiki. In che modo il brand si impegna a produrre prodotti ecologici?

Il primo modo è essendo un brand plastic free, in quanto la plastica monouso ha un impatto esagerato sulla natura. Ma è importante ricordarci che essa non è l’unica causa di inquinamento. Per questo motivo ci stiamo impegnando a studiare formulazioni sempre più biodegradabili. I nostri cosmetici solidi sono già biodegradabili al 90%, ma miriamo a una performance sempre migliore. La biodegradabilità di un prodotto non è solamente importante per l’ambiente ma anche per la nostra salute.

Infine, ci impegniamo in ogni nostra scelta a mantenere una sostenibilità etica. Anche il chilometraggio ha un impatto ambientale, per questo scegliamo i fornitori il più possibile vicini a noi. 

Per esempio, siamo alla ricerca di un’alternativa al bambù, perché nonostante sia un materiale eccellente in termini di ecosostenibilità, il trasporto dalla Cina comporta un alto danno all’ambiente. Non esiste la “scelta ecologica” perfetta, ma con la giusta consapevolezza è possibile trovare il miglior compromesso. 

Che consiglio si sente di dare ai nostri lettori che stanno cercando di adottare uno stile di vita più ecosostenibile, in particolare per quanto riguarda prodotti per la cura della persona?

Imparare a leggere le etichette dei prodotti che si vuole acquistare: comprendere gli ingredienti non è facile ma neanche troppo difficile. Un aiuto in questo caso potrebbe derivare da una persona competente come il negoziante. È importante rendersi conto dell’impatto ambientale di ciò che si sta utilizzando. Per fare questo, è necessario conoscere le aziende dalle quali si acquistano i propri prodotti e fidarsi di tali aziende. 

Siamo giunte al termine dell’intervista, c’è qualcosa che le piacerebbe aggiungere?

Mi fa piacere aggiungere quanto siamo felici dell’accoglienza che i nostri prodotti stanno riscontrando, soprattutto tra la clientela più giovane! Questo ci dà grande motivazione e speranza per il futuro!

Elisa, fondatrice di Tukiki

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