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Perchè dobbiamo prenderci cura del pavimento pelvico: parliamo con Paola Vaccai

La Naturopata Paola Vaccai ci spiega l’importanza della cura e prevenzione del mantenimento del pavimento pelvico.

Buongiorno Paola, ci può parlare di sé e del suo percorso?

Iniziai nel 1995 a interessarmi alla medicina naturale perché non trovavo risposte nella medicina allopatica. Per prima cosa mi concentrai sull’alimentazione e il suo ruolo in certi disturbi. In seguito, essendomi incuriosita, iniziai a frequentare dei corsi di cromopuntura in giro per l’Italia: avevo trovato il mio mondo! E quando si apre una porta, si spalanca un portone… e approdai così all’Istituto di Medicina Naturale di Urbino, terminando gli studi nel 2001 e conseguendo il diploma di Naturopata: quello era solo l’inizio di un percorso che, per quel che mi riguarda è infinito, davvero non si finisce mai di imparare. Oltre alla naturopatia arrivò l’interesse per i problemi psicoemozionali. Fu la scoperta di un nuovo mondo! Conobbi tante donne, nel mio piccolo comune di Scandicci, che erano state vittime di violenza sessuale, anche da persone fidate. Questo mi aprì gli occhi riguardo a tale problematica. Ed è da lì che ho iniziato ad occuparmi di sessualità e dei problemi legati ad essa.

Parlando di pavimento pelvico: com’è fatto e qual è la sua funzione?

Il pavimento pelvico, o perineo, è un muscolo a foggia di amaca o, come preferisco, a forma di culla ed è caratterizzato sia da muscolatura involontaria che volontaria, perciò è possibile allenare questo muscolo per mantenerne la tonicità. Questo assicura un buon funzionamento degli apparati e previene i cedimenti. Per cedimento si intende il prolasso di utero, o della vescica, oppure dell’ano. Interessa generalmente persone oltre i 45 anni, ma l’età si sta un pò abbassando, tanto che può riguardare anche persone giovani, che hanno subito parti problematici o che hanno problemi intestinali perianali.

Quali sono i disturbi che caratterizzano il pavimento pelvico?

Prima di tutto è importante mantenere o, se possibile, recuperare la giusta tonicità. Ci sono due principali problematiche che coinvolgono questo muscolo: il cedimento, ossia l’atonia, o al contrario l’ipertonicità. Quest’ultima può essere dovuta anche a traumi subiti nella sessualità. Infatti la paura che ha caratterizzato un eventuale episodio di violenza, può manifestarsi con un irrigidimento del corpo, con conseguente ipertono della muscolatura pelvica e successivo dolore o difficoltà durante il rapporto sessuale. Al contrario, la mancanza di tonicità può essere il risultato di un avanzamento dell’età, della mancanza di un adeguato esercizio fisico, del post parto, e, spesso, con la mancanza di autostima…
Riguardo quest’ultima, c’è un aspetto psico-emozionale, energetico e spirituale che lega il pavimento pelvico ad alcuni nostri centri energetici, i chakras. In particolare il primo chakra, che dal pube vortica verso terra, ed è predisposto al nostro radicamento e alla nostra identità, e il secondo chakra, che si trova sotto l’ombelico e riguarda gli aspetti legati alla nostra
sessualità.

Quali sono i sintomi principali che fungono da campanello di allarme per il cedimento del pavimento pelvico?

Uno dei sintomi più comuni riguarda la difficoltà a trattenere a lungo l’urina, in particolare sintomi di lieve incontinenza, o piccole perdite di urina quando si starnutisce o tossisce. Un piccolo test può essere d’aiuto per verificare la tonicità del muscolo del perineo (è sufficiente farlo solo una volta): quando si sente il bisogno impellente di urinare, far uscire il primo getto e fermarsi per qualche secondo. Se non ci sono perdite durante lo stop, il pavimento pelvico è tonico. Al contrario, se ci sono perdite bisogna prendersi cura di questo muscolo. Naturalmente dopo qualche secondo svuotare subito la vescica! L’altro aspetto riguarda la nostra percezione del piacere sessuale, perché se durante l’atto sessuale ci sono variazioni importanti nella sensibilità, o nella durata del rapporto sessuale è necessario esaminare il problema.
Uno dei più comuni disagi maschili che può presentarsi solitamente dopo i 50 anni, è l’ipertrofia prostatica, ovvero un ingrossamento della prostata che, premendo così sulla vescica, provoca la necessità di far pipì spesso, specialmente la notte. Questo comporta un disturbo costante del sonno a causa dei ripetuti risvegli per andare in bagno. Gli esercizi dedicati al rafforzamento del pavimento pelvico aiutano anche nel prevenire o curare questo problema.

Quali benefici si possono ottenere prendendosi cura del pavimento pelvico?


Il primo beneficio è prevenire problemi di incontinenza e di eventuale prolasso di vescica, utero e ano, o ipertrofia prostatica. Chi soffre di questo problema ha frequente necessità di un bagno nelle vicinanze, è soggetto ad infezioni, ha senso di pesantezza nelle pelvi. Se, come spesso accade, si ignora il problema, per paura o vergogna, il rischio è dover un domani sottoporsi ad interventi fortemente invasivi, con risultati non sempre soddisfacenti. È quindi importante prendersi cura preventivamente e prontamente del problema.
Un secondo beneficio riguarda le donne in fase di post parto, dunque donne in età fertile: prendendosi cura del pavimento
pelvico esse recuperano la tonicità muscolare più velocemente. Il terzo vantaggio riguarda il benessere sessuale. Infatti, la
contrazione e decontrazione vaginale, abbinata a una respirazione corretta, aumenta il piacere sia per sé che per il partner. Inoltre, aiuta anche ad aumentare la consapevolezza del proprio apparato genitale: conoscerlo meglio ha un’influenza sul piacere e sulla durata e sul tipo di orgasmo. Da un punto di vista maschile, il beneficio è un migliore controllo dell’eiaculazione e un maggiore tempo di erezione. Per entrambi i partners lil risultato è un rapporto più rilassato, più consapevole e più presente: questo favorisce una migliore unione. Infine, per quanto riguarda gli uomini, un grande beneficio è la prevenzione dell’ipertrofia prostatica. Gli uomini che soffrono di questo problema sono soggetti a incontinenza e ciò ha effetto anche sulla percezione del piacere sessuale e sull’autostima. Si parla ancora poco del pavimento pelvico e della sua cura perché è oggetto di imbarazzo. Non a caso viene chiamato il “muscolo invisibile”… ma non prendersene cura vuol dire peggiorare la situazione.


In cosa consiste la sua consulenza che lei offre?


È innanzitutto importante capire se si tratta di prevenzione o inizio del prolasso (se avanzato bisogna consultare un medico), o se ci sono le condizioni di ipertonicità. Nel caso di lieve prolasso la persona che si rivolge a me normalmente è a conoscenza del suo problema, ma o non ha trovato soluzione con i rimedi più tradizionali, o ha timore o imbarazzo a parlarne. Un metodo proposto da alcuni ginecologi è l’utilizzo di uno strumento che fa fare ginnastica passiva all’interno della pelvi. Tuttavia, molte mie clienti non sono rimaste soddisfatte dei risultati di questo trattamento. Io propongo 6 lezioni da un’ora ciascuna, in gruppo (di massimo 8 persone) o individuali. Durante l’ora di lezione propongo semplici esercizi fisici, a cui aggiungo tecniche per il benessere psico emozionale per finire con circa 10 minuti di meditazione, che ha lo scopo di ricongiungersi i nostri aspetti più sottili. Quello che propongo è un trattamento olistico, che si prende cura di corpo, mente e spirito. Propongo anche dei “compiti a casa”, come ad esempio gli esercizi di Kegel per 3 minuti al giorno (consistono in una ripetizione di contrazioni vaginali per alcuni secondi, seguite da decontrazioni per il doppio del tempo) oppure l’utilizzo di palline specifiche da 45 o 90 grammi da portare per qualche minuto, in base alle esigenze delle persone.
Durante il percorso si apprende come rendere la propria camminata più consapevole, respirare bene, acquisire maggior presenza: dopo circa 21 giorni alcuni movimenti iniziano a diventare automatici. Anche il modo di pensarci subisce dei positivi cambiamenti: come si apprendono le gestualità, le azioni fisiche, è possibile imparare anche un modo diverso di vedere sé stessi, aumentando l’autostima e la presenza.


Quali 3 consigli vuole suggerire ai nostri lettori?


• Ci sono argomenti oggetto di imbarazzo, o di paura, tuttavia è necessario andare oltre il giudizio, superare certi schemi e parlarne, per abbattere inutili e dannosi tabù.
• Inizia a percepirti veramente come un essere dalle infinite possibilità. Abbiamo dei limiti nel corpo, alcuni dei quali possono essere superati, ma la nostra mente ha infinite possibilità!
• Infine Amati, Amati, Amati! Perché tu sei la persona più importante della tua vita e non c’è nessun altro più importante di te.

Naturopata Paola Vaccai

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